In un mondo dove i cellulari supereranno i 3 miliardi di unità, Internet mobile farà presto da padrona e gli smartphone potebbero prendere il posto dei notebook nel ruolo di ufficio mobile, il Mobile World Congress, ex 3Gsm, si è confermato un evento da non perdere. L'evento catalano si è chiuso in positivo registrando 1.300 espositori e 55.000 visitatori.
Anche in termini di "peso", la fiera ha potuto sfoggiare Ceo del calibro
di Arun Sarin, Ceo di Vodafone, Wang Jianzhou, Ceo di China Mobile,
John Chambers, Ceo di Cisco, Olli-Pekka Kallasvuo, Ceo di Nokia.
Lo scenario dei servizi di mobile tv è in evoluzione, anche in Italia. Ne parliamo con Roberto Cepparotti, sales vice president Italia di Tellabs, incontrato in occasione del Mobile World Congress a Barcellona: “Negli ultimi anni c’è stato un notevole sviluppo di questo tipo di servizio, uno sviluppo che non ha avuto sicuramente lo stesso risultato dei servizi voce e dei servizi Internet ma ha ottenuto un buon livello di risposta, pari al 33% di quello dei servizi tradizionali”. Gli utenti italiani si dimostrano interessati. “Non è un servizio business ma di tipo residenziale, con un approccio che vive momenti di forte interesse, legati a fattori stagionali (vacanze, mondiali di calcio). I partner e gli operatori hanno fatto i primi investimenti e stanno cercando di espandere i servizi, ma quello che più conta sono i contenuti da offrire agli utenti finali, e gli utenti possono influenzare molto la direzione da prendere. Aderendo in modo massiccio ai servizi, per prima cosa, e definendo al tipologia di contenuti in secondo luogo”. Rispetto al resto d’Europa, l’Italia si sta movendo bene: “In Italia c’è maggiore attenzione alla tematica e l’approccio è positivo alla mobile tv: i risultati sono confortanti, anche se il livello non è ancora paragonabile a quello voce e dati” rincara Pat Dolan, vice president & general manager Europe, Middle east & Africa. Lo sviluppo dei contenuti va però di pari passo con lo sviluppo della rete. “La rete deve essere in grado di supportare i nuovi contenuti, e sarà molto importante ridurre i costi che gli operatori hanno per potere fare il broadcasting.” Ci sono margini per ridurli? “Sì, ci stiamo lavorando, sarebbe meglio diffondere i contenuti in modo distribuito senza utilizzare i canali satellitari, troppo costosi”. (e.t.)
Anche per Rim la valenza dell’appuntamento barcellonese è forte. “Il Mobile World Congress è senza dubbio l’appuntamento più importante per il mondo telecomunicazione, ma ha anche molta rilevanza per gli utenti del mercato consumer, un segmento nel quale da quest’anno Rim sta diventando aggressiva. La nostra è presenza qui è più che opportuna perché ben si sposta con il cambio di strategia” sottolineaAlberto Bevilacqua, responsabile per l'Europa della divisione Vodafone in Rim. Il lancio di prodotti che abbinano alla funzionalità business quelle più consumer (gps, lettore mp3, fotocamera) è una strategia comune a diversi player del mercato mobile, e per presentare soluzioni più complete e “variegate” di interesse per l’utente consumer, i partner svolgono un ruolo significativo. “Avere una serie di partner importanti significa dare rilevanza al lavoro delle terze parti, dal momento che la nostra offerta non è più limitata alla push e-mail, ma è arricchita dalle soluzione proposte da un ecosistema di partner. I giochi per Blackberry dimostrano uno sviluppo notevole di questo ecosistema”. La forte spinta degli operatori mobili in Italia sulla push email – sia da parte di Vodafone sia di Tim - è destinata ad allargare questo mercato. Timore di Microsoft?“Il mercato è in grande espansione e il potenziale anche” . (e.t.)
Share on Ovi è la piattaforma di condivisione dei file proposta da Nokia per
gli utenti mobile. Consente di condividere con un unico sistema non
solo le foto, ma anche i video e i podcast . La caratteristica più
interessante è ovviamente la possibilità di caricare on-line i contenuti
direttamente dal dispositivo mobile e gestirli senza necessariamente
accedere al computer. La modalità di utilizzo più semplice prevede
quindi la cattura di foto, o di video e l’immediata pubblicazione sullo
spazio Ovi.
Gli utenti possono decidere di condividere i contenuti caricati con
chiunque, oppure di consentire l’accesso solo ad altri utenti
selezionati, anche se non iscritti al sistema. Chi ha caricato i
contenuti può poi ripubblicarli su altri siti web oppure nel
proprio blog. E’ l’utente che ha caricato i contenuti che mantiene il
controllo su chi può vedere, commentare e aggiungere tag ai propri
media, e allo stesso modo può visualizzare i commenti e i contenuti
caricati dagli altri. La nuova piattaforma permette anche di creare
delle piccole comunità con più di un utente autorizzato all’upload dei
file.
Share On Ovi è accessibile da qualsiasi PC tramite il browser oppure
attraverso un client online. Nokia N78, N96 e Nokia 6220 classic
prevedono l’integrazione del software già nella ROM. Il software da
scaricare invece sarà disponibile per Nokia N73, N76, N81, N82 e N95
entro la prima metà di quest’anno. Per creare un account e sfruttare il
servizio è sufficiente registrarsi sul sito. Lo spazio è illimitato, ma è possibile caricare fino a 250 mb di contenuti per mese e file di dimensione massima di 100 mb. Share on Ovi supporta più di 100 formati di file.
“Siamo a Barcellona perché è fondamentale: è oramai una fiera di riferimento del settore, importante per Toshiba non solo per IT ma anche per il mobile”. Solleticata sul perché è qui, al Mobile World Congress, Stefania Didoné, country manager di Toshiba Italia (mobile communication division), ribadisce quello che tutti gli operatori sostengono da tempo: il 3GSM World Mobile Congress è una fiera viva, che pulsa, che trasmette davvero la sensazione di novità. Anche per le aziende e i partner italiani, non solo internazionali. “L’Italia è un mercato di riferimento, dove stiamo investendo in ricerca e sviluppo con nuovi servizi dedicati, un mercato che è pioniere sotto molti punti di vista, perché l’utente è molto più sensibile all’innovazione tecnologica, è molto più aggressivo”. Se la mobility nasce in Toshiba per soddisfare esigenze di utenti aziendali (“rimaniamo focalizzati su un utente professionale” ) è destinata a trasformarsi: “Il nostro background è aziendale, ma ci focalizzeremo sulla convergenza di servizi professionali e consumer: tenderemo a sviluppare prodotti con contenuti indirizzati all’azienda ma con funzionalità utili anche nel tempo libero, come gps, fotocamera, mp3”. Microsoft continuerà ad essere il partner di riferimento con Windows Mobile o è aperta la strada verso altri sistemi operativi?“Microsoft rimane il nostro partner di riferimento, per noi storico perché arriviamo dal mondo IT”. Nel video, l’intervista al Mobile World Congress, con ulteriori dettagli. Emanuela Teruzzi
LG Electronics arriva al Mobile World Congress 2008, dati alla mano, con 80,5 milioni di pezzi venduti nel 2007 (la cifra si riferisce ai soli cellulari CDMA), e prevede di toccare 100 milioni di unità nel 2008, una cifra che consentirebbe all'azienda coreana di raggiungere l'8% complessivo di market share. Le armi per ottenere questi risultati sono gli smartphone della serie KF (KF700, 600 e 510) presentati a Barcellona, dotati di touchscreen con display TFT-LCD. Secondo Skott Ahn, CEO LG Electronics Mobile, "La scommessa per guadagnare i favori degli utenti si gioca tutta sulla capacità di rendere l'esperienza di utilizzo il più semplice e intuitiva possibile". Abbiamo toccato con mano a Barcellona il modello LG-KF600. Patricia Laborde, Public Relations & Press Comm. Manager, illustra nel video le caratteristiche principali. LG-KF600 è uno smartphone triband EDGE con fotocamera integrata da 3 Megapixel, connettività Bluetooth, memoria interna da 25 MB e possibilità di espansione tramite schedine MicroSD. KF600 ha una spiccata vocazione multimediale. Oltre alla fotocamera, con la possibilità di registrare i video, questo telefonino include anche un lettore MP3 e la radio FM. La caratteristica che lo distingue però è InteractivePad, l'interfaccia "tattile" per navigare tra i menu e le applicazioni. InteractivePad consente di ritrovare, in tutte le applicazioni, lo stesso tema e visualizza solo i pulsanti utili per sfruttare tutte le caratteristiche dell'applicazione attivata.
Dopo i ceo di Vodafone, Nokia e China Mobile, sul palco del Mobile World Congress è il momento di John Chambers, ceo di Cisco. Esordisce con una battuta che gli vale una risata: “Se sarete d’accordo con tutto quello che dirò oggi, avrò fallito miseramente”. Dopo ceo che hanno sottolineato la crescita spasmodica del mercato mobile, unica nel suo genere (3 miliardi di abbonamenti oggi nel mondo), Chambers focalizza l’attenzione sul futuro e sugli utenti: la nuova fase dello sviluppo del mercato non sarà guidata dal business ma dai consumatori, che chiedono servizi. “E’ importante capire gli utenti, business e consumer, individuare cosa vogliono, parlare alle loro community.”
La mobility non è una questione individuale, ma di gruppo. Il punto è riuscire a connettere ogni dispositivo a ogni network, ovunque e sempre.“La mobilità non è legata a particolari device, o a particolari tecnologie e servizi. E’ questione di network, di come si connettono i dispositivi per accedere a qualsiasi contenuto presente in qualsiasi rete. In sintesi, è una combinazione di network.”
La strategia sposa le soluzioni di Unified Communications, sulla quale Cisco lavora da anni, e che sarà tema ricorrente al Cisco Expo, a Milano a fine mese (26 e 27 febbraio). Emanuela Teruzzi
Niente tecnologie, né analisi mondiali (solo alcuni dati sul mercato cinese, impressionanti). Wang Jianzhou, ceo di China Mobile, è tra gli ospiti sul palco più in del momento, al Mobile World Congress. Tra i potenti dell’It e delle telecomunicazioni, Jainzhou parla di una Cina al passo con le innovazioni, della nuova ”industria” mobile nata grazie agli utenti, di risparmio energetico e di ambiente, perché “la mobility lo permette”. “La mobilità ha cambiato lo stile di vita delle persone: meno viaggi, nuovi stili di lavoro e di vita, minori spostamenti nel rispetto di un ecosistema che dovrebbe essere più attento al risparmio energetico”. Questo è necessario anche perché in Cina i nuovi utenti hanno dato vita a una vera proprio industria, gigantesca. “Serve adoperarsi per la conservazione dell’energia e per la riduzione delle emissioni tossiche, in un’ottica di responsabilità sociale. Il piano che vogliamo perseguire è complesso: il primo passo è stato già fatto, utilizzando materiali verdi per gli imballaggi dei prodotti (green packaging), ma già stiamo lavorando sull’intero ciclo di vita del prodotto”.
Solo alcuni numeri che Jainzhou snocciola, per far capire la grandezza e le potenzialità di questo mercato, che cresce a ritmi di 5 milioni di utenti a mese: più di 200 milioni di utenti scaricano musica sul cellulare, 100 milioni di utenti fanno browsing dal cellulare, e 13 milioni leggono il quotidiano via sms. “Basti pensare che al giorno viaggia 1 miliardo di sms”. Una vera industria, una corazzata. “Nelle città abbiamo la più alta penetrazione di telefonini ma stiamo avanzando anche nelle aree rurali, con una buona copertura. La telefonia mobile aiuta la gente e le aziende, e la convergenza diventa il trend per l’industria e questo ci dà opportunità ma anche nuove sfide". La sfida non è tecnologia ma riguarda una modello di business verso il quale si deve andare, "riguarda in primis il risparmio energetico”. Nel video, il suo discorso al Mobile World Congress di Barcellona. (e.t.)
Sono i servizi che fanno la differenza (non solo per Nokia, in questo Mobile World Congress). Ma Nokia trova lo spunto per ribadirlo a più riprese, davanti a platee diverse. Il primo giorno nel corso della conferenza stampa carica di annunci, è lo stesso Ceo, Olli-Pekka Kallasvuo, che delinea il percorso della strategia dell’azienda finlandese: "Liberando Internet dalle limitazioni del desktop, stiamo ridefinendo Internet stessa, contestualizzandola e rendendola più personale". Il secondo giorno è sempre lui, nel suo stretto inglese, che ribadisce nel keynote quanto la convergenza sia fondamentale per diffondere Internet mobile. “Internet ha cambiato molto il mondo della mobility, ma ora sarà la mobilità che permetterà ad Internet di fare il prossimo salto”. I due fenomeni sono tra loro strettamente collegati, non possono prescindere uno dall’altro. “Aiuteranno a ridurre gap tra le popolazioni più bisognose, dove i servizi mobile possono fare la differenza, come nel continente africano. Oggi l’industria mobility contra 3 miliardi di abbonati, alla ricerca di una community con nuovi tipi di servizi, di navigazione”. Internet libera dal desktop è una sfida, che cambia il modo in cui noi comunichiamo (e che è, nello stesso tempo, cambiata da questo), offrendo nuove opportunità di business. La causa e l’effetto sembra si confondano.(e.t.)
OneConnect
è un software con architettura aperta (le librerie API sono pubbliche),
destinato al mondo mobile. La sua funzione principale è quella di
aggregare in un'unica applicazione strumenti di comunicazione, posta
elettronica, instant messaging, SMS, e i servizi di social networking. Al Mobile World Congress 2008 di Barcellona Marco Boerries, Executive Vice President, Connected Life Yahoo!, ha illustrato le caratteristiche di una versione ancora in Beta di OneConnect che dovrebbe essere disponibile da aprile.
L’architettura aperta di OneConnect dovrebbe favorire in tempi rapidi
l’implementazione del software sugli smartphone basati su diverse
piattaforme. RIM con il Blackberry e Apple con l’iPhone
potrebbero essere tra i primi a includere il software proposto da
Yahoo!, che comunque è accessibile anche da qualsiasi browser
attraverso Yahoo! Go 3.0. Intanto è stata ufficializzata la partnership con T-Mobile (sussidiaria di Deutsche Telekom) e oneSearch,
il motore di ricerca mobile della casa californiana è diventato a tutti
gli effetti il sistema di ricerca per i clienti dell’operatore tedesco.
L’obiettivo di Yahoo! è chiaramente quello di giocare d’anticipo
rispetto alle proposte di Microsoft e Google, per quanto quest’ultima
sembra aver scelto una strada leggermente diversa volta a integrare i
propri servizi negli smartphone, più che uno specifico tool software di
gestione. Tra le caratteristiche più innovative del software di Yahoo! spiccano quelle relative ai servizi di social networking.
OneConnect segnala all’utente le attività più recenti dei propri contatti sui vari servizi tipo Facebook, Twitter, LinkedIn, Flickr
come, per esempio, l’aggiornamento del profilo e l’upload delle foto, e
offre la possibilità di “aggregare” i dati più recenti per ogni
contatto.
Allo stesso tempo consente anche l’inserimento dei propri
dati, dei file e di eventuali variazioni al proprio account
direttamente dall’applicazione. Una caratteristica particolarmente
interessante di OneConnect, infine, è quella relativa alla capacità del
software di segnalare la vicinanza “fisica” dei propri contatti
all’utente sfruttando diverse tecnologie. Certamente quella GPS, ma
anche la segnalazione delle celle di ricezione dei segnali radio ed
eventualmente Bluetooth.
OneConnect oltre a queste funzionalità più innovative prevede la
possibilità di consultare la propria casella di posta, ovviamente anche
quella di altri provider come, per esempio, Hotmail, Gmail, ma anche AOL mail
(nel nostro paese in realtà quest’ultima è davvero poco utilizzata)e
ovviamente include le funzioni di instant messaging (anche non con
account Yahoo!). A questo proposito Boerries ha annunciato che sono in via di definizione accordi specifici (per esempio con DataViz) affinché sia possibile con OneConnect l’integrazione con le caselle Exchange e il software consenta la visualizzazione dei documenti di Office.