orld Computer Congress 2008 fa il bilancio dell'evento milanese: più di 1.500 delegati provenienti da 60 paesi,
30 appuntamenti di respiro internazionale fra convegni, simposi e
tavole rotonde, un’estesa partecipazione del mondo accademico e
dell’impresa.
Fra quelle che più hanno riscosso eco di pubblico (sintesi al sito, wcc.2008.org, area stampa), sono: i convegni sulle sfide dell’alfabetizzazione informatica e le inziative a livello europeo per evitare l’emarginazione delle fasce sociali più deboli; e quello su Donne e Tecnologie; i confronti sui temi di punta dell’Information & Communication Tecnology (ICT), come quelli sull’evoluzione del software libero e dell’intelligenza artificiale; i seminari sul Web di nuova generazione (Web 2.0) e all’uso innovativo dell’ICT in ambito sanitario (con Telecom Italia); sulle reti intelligenti per la sanità (con Siemens e Techint); sul Service Science (con IBM); sul governo delle reti elettriche di nuova generazione (con Enel); gli incontri sulle potenzialità dell’ICT nei settori più diversi: dai beni culturali, alla moda, allo sport. Significativa è poi stata la scelta del World Computer Congress (WCC) per l’assegnazione di tre premi di rilievo nel mondo dell’ICT.
”Per la prima volta un confronto scientifico di valore mondiale ha aperto alle testimonianze delle imprese che animano l’evoluzione alla società digitale. L’esperienza è stata molto positiva, soprattutto per le imprese italiane che hanno potuto contare su un’importante vetrina internazionale - ha dichiarato Giulio Occhini, Presidente del Comitato Organizzativo dell’evento e Direttore Generale di AICA, che in Italia rappresenta IFIP e che ha animato l’iniziativa con il supporto di ITG. “Il testimone passa ora a Brisbane, Australia, dove nel 2010 si terrà la prossima edizione del WCC, che non a caso replicherà l’approccio sperimentato a Milano”.
Abbiamo incontrato Dario Pardi, Vicepresidente Sud Europa di Hitachi Data Systems: tra i temi affrontati il rapporto tra storage e green it, gli scenari possibili dello storage as a service e le conseguenze che la virtualizzazione potrà avere nel settore storage.
L’incontro Women & Technologies: research and innovation, ospitato nell’ambito dell’IFIP World Computer Congress, ha voluto sottolineare come il rapporto tra le donne e la tecnologia sia uno strumento di valorizzazione dei talenti femminili che producono innovazione nelle Università, nelle Imprese e nella Pubblica Amministrazione. Coordinatrice della conferenza è stata Gianna Martinengo, che a questi temi ha dedicato tutta la sua vita professionale e di ricerca.
I temi principali, declinati al femminile, sono stati: Art and affective computing, ovvero rispettivamente l’informatica applicata all’arte e ai campi dove vi è una marcata componente emozionale; Interazione e dialogo nelle comunità sul Web del futuro; Innovazione nelle imprese e nelle istituzioni; Donne e ICT in Europa.
A Wcc sono stati assegnati i Premi Perotto per la Ricerca & Sviluppo.I premi vanno a WLAB srl (Roma) Montalbano Technologies Spa (Roma) e Iso
Sistemi Srl (Genova). Menzioni speciali a Sata Srl (Modena) e Itsme (Milano). L’iniziativa - giunta alla sua quarta edizione e nata in memoria di
Pier Giorgio Perotto, che nel 1964 creò il primo personal computer
(“Programma 101”, denominato anche “perottina)” – è organizzata da AICA
(Associazione Italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico), in
collaborazione con Datasiel (azienda informatica della Regione
Liguria), la Sezione Informatica di Confindustria Genova, CTI Liguria,
GRIN e GII.
La Giuria del Premio Perotto, composta da esponenti del mondo accademico e industriale, ha vagliato numerose candidature e ha assegnato: la “Targa Perotto”, massimo riconoscimento, a WLAB Srl di Roma per l’applicazione “Sistema di spesa remota tramite cellulare NFC” che utilizza le tecnologie Radio Frequency Identification (RFID) e Near Field Communication (NFC) per abilitare forme di acquisto remoto di generi alimentari; il “Premio start-up”, riservato alle aziende con meno di tre anni di attività, a Montalbano Technologies SpA di Genova, per la soluzione “Sensori wireless per monitoraggio di parametri ambientali”; la Targa Confindustria Genova, riservata alle aziende liguri a Iso Sistemi Srl di Genova per l’applicazione “Data flow”. La Giuria ha emesso anche due menzioni speciali. La prima è andata a Sata Srl di Modena per la soluzione “LSM – uno strumento software per la razionalizzazione dei trasporti in distretti industriali”, ideato per favorire l’aggregazione della domanda di trasporto proveniente da aziende localizzate in distretti industriali, ottimizzare l’uso delle flotte e le soluzioni di trasporto; la seconda è andata a Itsme, costituita a marzo 2008 nel Campus dell’Università Bicocca a Milano, per il valore scientifico della soluzione volta a realizzare una nuova workstation basata sulla metafora innovativa delle storie e dei luoghi in cui accadono, sostitutiva di quella tradizionale (desktop e folder) e capace di offrire il collegamento automatico tra dati, mail, web, applicazioni .
La globalizzazione non deve fare paura. Come superare la paura di essere ‘battuti’ da potenze come l’India o la Cina o peggio tutti i paesi emergenti? Fare formazione continua. Sono alcuni degli spunti emersi durante il convegno di apertura del Wcc (World Computer Congress) 2008 a Milano.
E proprio il capoluogo lombardo è stato il palcoscenico della ventesima edizione dell’evento più importante per la comunità scientifica internazionale dell’Ict, per la prima volta in Italia. L’evento è stato promosso da Ifip (federazione internazionale delle associazioni e delle comunità dell’informatica di sessanta paesi, rappresentata in Italia da Aica) con il patrocinio delle istituzioni italiane ed europee, la partnership di Telecom Italia.
E proprio da Bruno Lamborghini, presidente di Aica è arrivata una delle provocazioni: “Se non si condivide la conoscenza non si fa ricerca. La conoscenza condivisa – spiega Lamborghini – può costruire a livello planetario una cultura altissima. Si pensi solo alla possibilità di mettere a confronto la cultura asiatica con quella occidentale. Avere uno scambio di informazioni con l’oriente aiuterà molto anche l’occidente perché sarà proprio l'oriente a trainare la cultura digitale”.
“Senza globalizzazione – precisa Vivek Jacob, chairman Banyan Tree Holding – paesi come Cina e India sarebbero caduti in una povertà spaventosa e non c’è niente di peggio pensare a un popolo ultrapovero che può maneggiare testate nucleari. Non si deve aver paura del fatto che quei territori possano ‘farci le scarpe’; per superare questa paura, l’unica ricetta possibile è fare formazione continua”.
Un progetto in cui il carrier adotta un modello collaborativo con strumenti di Web 2.0
Pratiche e tecnologie del cosiddetto Web 2.0 si stanno facendo strada in Telecom Italia e stanno assumendo la forma di un progetto sperimentale di avvicinamento a quella che nel corso di un convegno al World Computer Congress di Milano
è stata definita come “Enterprise 2.0”. Il progetto, spiegato anche
nelle sue premesse di marketing e di scenario di mercato, prende il
nome di I-Think e dovrebbe trasformarsi in una piattaforma di
interazione in modalità 2.0, oltre che con sezionate aziende clienti,
anche con partner e organizzazioni accademiche.
Il paradigma
degli strumenti del web 2.0, dai portali di gestione delle conoscenze
ai blog ai wiki, viene applicato da Telecom Italia al mondo delle
telecomunicazioni trasformando in prospettiva i contenuti aziendali dai
sistemi di database ( per i dati strutturati ) e di knowledge
management (per quelli non strutturati) a un sistema di portali
collaborativi.
In Telecom Italia si guarda particolarmente alla best practice messa in piedi da Cisco
per far crescere al suo interno idee di nuove tecnologie che, fatte
opportunamente fermentare e analizzate da un comitato di esperti,
possono mettere capo a quelle che in Cisco si chiamano business unit
tecnologiche. Un altro esempio citato è quello di General Motors in cui i dipendenti stanno sostituendo l’email con i wiki per condividere idee e mandare documentazione.
L’adozione
di un piattaforma di Enterprise 2.0 mette in gioco anche il tema della
governance aziendale, perché i meccanismi di questo tipo portano a
rischi di reputazione e di perdite di informazioni, con un ovvio
problema di perdita di controllo sull’organizzazione.
Una
sezione del progetto I-Think è orientata, sul falsariga di quanto
avviene in Cisco, allo stimolo della capacità di innovazione interna
secondo processi e tecnologie del Web 2.0: “ Le nuove idee emergono dalla partecipazione e dalla collaborazione di massa”.
I-Think , spiegano in Telecom Italia, si configura come un nuovo brand
con una duplice strategia che guarda sia all’interno che all’esterno
del perimetro aziendale. La sperimentazione interna copre al momento
due aree di processo e viene proposta come strumento di innovazione
anche a due clienti potenziali.
I-Think si configura come un portale erogato in modalità Saas
(Software as a Service) che opera come un sistema interno di social
networking sul quale si innestano alcuni moduli specializzati.
Le funzionalità offerte alla community vengono chiamate Sono ( area personale), Cerco ( area dei contatti e delle persone) e Scopro ( informazioni generali sui servizi offerti). Un modulo software, chiamato Penso,
è studiato per consentire il lancio di nuove idee e l’aggregarsi
spontaneo di persone con strumenti “wiki like”. Se l’idea viene
accettata da un comitato di esperti il modulo Progetto ne permette la gestione. Il modulo Espongo farà poi da vetrina dell’innovazione mettendo in evidenza le migliori idee, i progetti e i prototipi già sviluppati.
IBM partecipa al World Computer Congress
2008. Nella giornata inaugurale sono intervenuti Francesco
Stronati, Vice President System and Technology Group di IBM Italia, e
Bob Alexander, Executive IT Architect IBM Italia che ha esposto i contenuti
del Global Tecnology Outlook, l’annuale analisi di IBM Research esplora
il futuro delle tecnologie e il loro ruolo nell’avanzamento delle
scienze e della ricerca.
Oggi, 8 settembre, il contributo degli esperti IBM si focalizza sull’High Performance Computing (HPC), sulla modellazione tramite
computer – aree, queste ultime, che stanno aprendo fronti innovativi
in molteplici ambiti scientifici - e, a seguire, sull’evoluzione delle
professioni e delle competenze dell’IT.
Nelle giornate del 9 e 10 settembre spazio invece al Green ICT, insieme
di competenze votate alla riduzione dell’impatto ambientale, attraverso
soluzioni infrastrutturali che aumentano l’efficienza riducendo i
consumi di energia e di metodologie consulenziali orientate ai processi
organizzativi.
In particolare, martedì 9, nell’ambito della conferenza Smart Grids,
Guido Bartels, General Manager, Global Energy & Utilities di IBM,
svilupperà un intervento su GridWise, l’alleanza che raggruppa
organizzazioni pubbliche e private per lo sviluppo di tecnologie grid la
cui applicazione sta rivoluzionando il sistema elettrico americano.
Il World Computer Congress (WCC) è un evento organizzato a cadenza biennale che chiama a raccolta tutti i principali esponenti mondiali della ricerca e dello sviluppo tecnologico e applicativo nel campo dell’Ict.
E promosso dall’IFIP (International Federation for Information Processing), la Federazione internazionale delle associazioni dell’informatica, costituita nel 1960 dagli stessi ricercatori e studiosi che organizzarono un anno prima, sotto gli auspicidell’UNESCO, la prima edizione del World Computer Congress (WCC), nel 1959 a Parigi. Ai tempi di quella prima edizione, l’informatica viveva di camici bianchi e di computer enormi alimentatida schede perforate e con capacità di elaborazione oggi risibili. Ma già era avviato quel processo di innovazione digitale che, passando per il bancomat e il personal computer, ci ha proiettato nell’era di Internet e della società digitale. A quella prima edizione parteciparono solo poche centinaia di pionieri, e non c’è da stupirsi, visto che ancora pochi si erano accorti che era iniziato un nuovo ciclo tecnologico, come del resto testimoniano le difficoltà con cui dovette lottare Adriano Olivetti per creare nel nostro Paese una realtà informatica.
Le undici edizioni successive – da quella di Monaco del 1962 a quella di Madrid del 1992 - ebbero cadenza triennale, per poi passare a cadenza biennale, sulla spinta di un’innovazione tecnologica sempre più incalzante. Significativo è poi il fatto che il WCC abbia trovato progressivamente seguito in quasi tutti i continenti: 12 edizioni in Europa comprendendo quella l’edizione di quest’anno a Milano, 5 nelle Americhe e 3 in Asia e Oceania. La sua crescente rilevanza è dovuto ad una sola ragione: la capacità di aprire alle più diverse tematiche di coinvolgere un numero crescente di esponenti di punta del sapere del settore. E’ infatti nell’ambito del World Computer Congress che sono emerse, prima che in altri luogo di confronto scientifico, le realtà dell’informatica distribuita, del personal computing, dell’e-learning, di Internet e dell’intelligenza artificiale, della sicurezza dei dati, e così via, spesso creando le premesse per accelerarne l’assimilazione in ambito industriale. Oggi è uno degli evenio di maggior rilievo per la comunità internazionale dell'ICT. Attrae oltre 2000 studiosi da più di 60 paesi.
Quest'anno il Wcc, il World Computer Congress, si terrà a Milano presso il Convention Centre dal 7 al 10 settembre.
Giunto alla 20esima edizione, il Wcc, a cadenza biennale, è dedicato alle tecnologie e alle comunicazioni informatiche. Promosso dall'International Federation for Information Processing (Ifip), il congresso, che renderà Milano capitale dell'informatica, sarà l'occasione per mettere a confronto i migliori esperti del mondo universitario con quelli della ricerca, nonche' con le stesse aziende. Due mila i delegati provenienti da 70 diversi paesi convergeranno a Milano per fare il punto sul settore Ict, per affrontare prospettive, sviluppo e problemi del mercato. L'edizione italiana di Wcc si focalizzerà sull'integrazione tra i temi di taglio tecnico-scientifico con argomenti tipici della realtà lavorativa del nostro paese. Conferenze tecniche, organizzate dai gruppi di lavoro dell'Ifip, si abbineranno a workshop e tutorial, e inoltre verranno trattati argomenti trasversali di eccellenza della realta' italiana.
Fra le iniziative clou sono: il convegno di apertura del 7 settembre (Globalization in the Digital Scenario, dedicato al ruolo tecnologie ICT nella crescente integrazione dell’economia mondiale); 13 sessioni scientifiche (technical sessions, dal 7 al 10/9) sui temi di punta, come la sicurezza, l’intelligenza artificiale, l’informatica per il gioco e l’apprendimento, le nuove architetture dei sistemi, l’interazione uomo-macchina, il knowledge management, e altri ancora; 16 sessioni tematiche (cross/industry sessions, dal 7 al 10/9) sulle sinergie tra
istituzioni, mondo scientifico e imprese nell’uso delle tecnologie ICT
a sostegno dello sviluppo e per la conservazione e la valorizzazione
del patrimonio culturale, la tutela dell’ambiente, la pratica
dello sport, lo sviluppo del turismo e l’evoluzione del sistema della
moda; la conferenza “Donne e Tecnologie” (8/9), che darà conto del ruolo crescente delle donne nella realizzazione di sistemi e servizi ICT; la conferenza “e-Inclusion”,
(10/9, mattina) sui temi dell’alfabetizzazione informatica per la
qualità della vita e i programmi in atto a livello comunitario,
organizzato dal DIT (Ministero per la PA e l’Innovazione) e dalla
Commissione dell’Unione Europea; il convegno di chiusura (10/9 pomeriggio) “Towards an Inclusive Information Society” per il più ampio dibattito sui temi dell’e-inclusion.
“Questa edizione del Word Computer Congress ha una valenza particolare – ha commentato Giulio Occhini, Presidente del Comitato Organizzativo e Direttore Generale di AICA, che in Italia rappresenta IFIP e anima l’iniziativa con il supporto organizzativo di ITG. – È
la prima a integrare in un confronto scientifico di valore mondiale le
testimonianze delle imprese e Istituzioni che in Italia, in Europa e
nel mondo animano l’evoluzione alla società digitale. Offrirà stimoli a
tutti coloro che guardano con interesse alle nuove sfide della società
digitale”.
Ci siamo, mancano ormai poche ore all'apertura dei lavori della 20esima edizione del World Computer Congress, l'evento internazionale dedicato all'informatica. Dal 7 al 10 settembre nei padiglioni del MIC - Milano Convention Center, si alterneranno conferenze, tavole rotonde e incontri tra aziende e il mondo della ricerca, con particolare attenzione a quanto sta succedendo in Italia rispetto al resto dell'Europa.
Interverrano esponenti del mondo universitario internazionale e si confronteranno con manager IT sui temi dello sviluppo tecnologico: open source, intelligenza artificiale, interazione uomo-macchina sono solo alcuni dei temi di discussione che animeranno le quattro giornate del World Computer Congress.