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And the winner is...(parte seconda)

Avevamo lasciato l'Italia battuta dalla Germania sui campi di calcio virtuali di Fifa 06. Ma chi si è portato a casa il titolo di campione del World Cyber Games 06? La Corea che ha messo in cassaforte due ori, un argento e un bronzo, seguita dalla Russia e poi dalla Germania. Il prossimo appuntamento sarà nel 2007 a Seattle.

Inserito il 24 di ottobre 2006 in World Cyber Games 06
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Quel diavolo di un videogames!

Senza tanto girarci attorno, siamo sempre qui a chiederci se il videogioco sia più il diavolo o l'acqua santa. Forse nè l'uno nè l'altra o forse entrambi, non abbiamo certezze sufficienti per affermalo. Certo è che se da un lato, studi americani affermano che i chirurghi che giocano con i videogames sono il 30% più accurati e veloci dei loro colleghi, oppure i piloti dell'Air Force sono addestrati con i videogames, dall'altro, in Olanda sono sorte cliniche specializzate nella disintossicazioni da videogioco. Esagerato? Forse, ma dagli urli disumani che si captavano alle finali del WCG 06 tutto si poteva pensare tranne che stessero giocando con una realtà virtuale.

Inserito il 24 di ottobre 2006 in World Cyber Games 06
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And the winner is...

Daniel Schellase, giocatore di calcio virtuale, è il campione mondiale ai World Cyber Games 06 di Monza. Questa vittoria sembrerebbe più una rivincita virtuale nei confronti dell'Italia che proprio in questo gioco aveva i suoi migliori giocatori, ma che non è riuscita ad andare oltre le fasi eliminatorie.

Inserito il 23 di ottobre 2006 in World Cyber Games 06
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I videogames non sono il male del secolo

Buone impressioni tra i giocatori anche se non si puo dire che l'Italia sia la patria dei videogiochi. Non ci sta, Riccado Dante, uno dei giocatori della nazionale italiana cube e sport del team internazionale Samsung, a essere definito un disadattato o uno che ha problemi nella società solo perchè è un appassionato di videogames. Le finali del WCG 06 che si stanno tenendo a Monza "sono state curate bene anche se in Corea c'era piu interesse da parte dei media e delle persone. Quanto ai giochi, direi benissimo, abbiamo solo sforato con i tempi di conclusione delle partite ma è normale quando si gioca con passione", dice Dante. Anche se il giocatore applaude alle finali, per l'Italia ieri si e verificato un risultato negativo. Alle simulazioni dei mondiali di calcio Fifa 06 è stato eliminato al primo turno l'italiano Davide Caleffi, sconfitto da Polonia, Georgia e dal Brasile. Dante dice no all'equazione che vorrebbe i ragazzi che giocano al videogioco uguale ragazzi che hanno dei problemi con la società. Afferma invece che " i ragazzi che conosco e che giocano sono intelligenti e non penso assolutamente siano dei disadattati, certo non farei di tutta l'erba un fascio, ma sono convinto che ci siano giocatori che grazie a questo sport hanno potuto viaggiare, conoscere persone e culture differenti dalle loro. Se volessimo dare una colpa alla società che forse ci ha investito del ruolo di disadattati, dovremmo dire che forse è il momento di far capire che noi giocatori non siamo così e per questo speriamo nell'aiuto dei media"

Stefano Belviolandi

Inserito il 20 di ottobre 2006 in World Cyber Games 06
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Dallo spazio con furore

L`Italia non e` certo identificabile come la patria del videogioco, tuttavia si stanno svolgendo in questi giorni le finali del World Cyber Games 2006, a Monza. Tra i padiglioni si respira sempre aria di sfida. Urla, incitazioni, ragazzi presi dalla smania delle immagini che scorrono veloci e sempre piu` realistiche sullo schermo del monitor del Pc e isolati dal mondo con le loro cuffie argentate. Fanno un`impressione strana, sembrano esseri giunti dallo spazio per combattere chissa` quale battaglia. Parlando con alcuni di loro hanno raccontato che il videogioco non e` come tutti o quasi pensano, una terribile arma a doppio taglio che se da un lato diverte, dall`altro isola dalla realta`. Al contrario aggrega perche` fa conoscere diverse culture.

Stefano Belviolandi

Inserito il 20 di ottobre 2006 in World Cyber Games 06
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Ero lì, un po' delusa

Più per curiosità che per altro, ieri pomeriggio ho fatto un giro in autodromo a Monza al Word Cyber Games. Sarà che l'evento entra nel vivo oggi, ma l'impressione - anche chiacchierando con qualche amico delle aziende sponsor - è stata di un evento un po' sotto tono rispetto alle aspettative. Interessante sentire da Paolo Topuz, direttore marketing di Creative, definire l'evento come una delle poche occasioni per raggiungere il loro zoccolo duro di utenti, "dato che non c'è più uno Smau per il consumer e le manifestazioni per il grande pubblico non esistono più". Interessante chiacchierare con Anna Carzana, responsabile delle pr di Amd, che si presenta per la prima volta con un padiglione AMD-ATI dopo l'acquisizione ufficializzata e che mostra, accanto alla Ferrari di cui Amd è sponsor (in autodromo ci sta anche bene), tutti i processori - nuovi e storici - dell'azienda. Interessante il nuovo lettore MP3 di Sumsung, ma gente poca... Coreografici invece i team di ragazzotti con le felpe dei paesi di origine, dalla Cina al Canada, dall'Italia (ovviamente) al Brasile... Età media, mi sembrava, poco più di vent'anni, ma niente folla. Ma forse era solo il primo giorno...
Emanuela Teruzzi

Inserito il 19 di ottobre 2006 in World Cyber Games 06
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Samsung: videogiochi che passione!

Il mercato dei videogiochi è in crescita e le aziende dell'elettronica devono esserne consapevoli e adeguarsi. Parola di Doo Young Yoo, Presidente di Samsung Electronics Italia.

Samsung è Main Sponsor delle finali dei World Cyber Games a Monza. Cosa significa per Samsung 'partecipare' a questo tipo di manifestazione?
Samsung supporta i WCG nel conseguimento del loro obiettivo: sviluppare l'amicizia e l'armonia tra i giovani, oltre a una sana cultura dell'intrattenimento digitale tramite i videogiochi. La nostra azienda considera i WCG un'iniziativa culturale e sistematica, in grado di consentire alle persone di prepararsi e acclimatarsi ai cambiamenti sociali che saranno introdotti dal nuovo mondo digitale. Samsung continuerà a supportare i WCG, nella convinzione che richiamino l'interesse del settore dei videogiochi, delle istituzioni, dei mass media e dei giocatori, e che contribuiscano a un futuro migliore per le nuove generazioni.
Cosa significa per Samsung questa manifestazione? Solo un grosso richiamo pubblicitario o anche l'opportunità per aprire la strada a un nuovo business?
Oltre al suo coinvolgimento a livello di investimenti nel settore dei giochi, Samsung ritiene che vi sia una forte esigenza di promuovere un mondo digitale sano e positivo. I WCG rappresentano un'opportunità di marketing per rafforzare le relazioni con i futuri clienti del mondo digitale. Partecipanti e spettatori dei WCG sono principalmente "early adopter", che scelgono di utilizzare i prodotti e le tecnologie più recenti prima degli altri e influenzano le decisioni di acquisto nel settore It. In questo senso, costituiscono un target importante per la comunicazione da parte di Samsung Electronics.
Parteciperebbe mai a un World Cyber games? E perché?
Purtroppo ora non piu! Ormai penso di essere un po' fuori target, ma se fossi più giovane e avessi più tempo per allenarmi e giocare ai videogames mi piacerebbe tanto vivere un'opportunità del genere. Tutti i giovani che partecipano ai World Cyber Games e hanno la possibilità di arrivare in finale vivono sicuramente un'esperienza unica. Hanno la possibilità di girare il mondo, di conoscere ragazzi di nazionalità diverse e di confrontarsi con loro e con le loro culture, tutto pensando solo a giocare e divertirsi in modo sano.
Ritiene che oggi il mondo dell'elettronica ruoti attorno ai videogames o sono i videogames che ruotano e trainano il mercato dell'elettronica?
Penso che il mondo dell'elettronica si adegui sempre di più ai videogame. Il mercato dei videogame è un mercato sempre più in crescita, sempre più gente si avvicina a questo mondo, e non sono solo i ragazzi ad avere un rapporto privilegiato con i videogiochi. Ormai sempre più adulti iniziano a dilettarsi con i videogame, e aumentano anche le richieste dei videogiocatori. L'unica soluzione per le aziende che si occupano di elettronica è quella di creare dei prodotti sempre più all'avanguardia per venire incontro alle richieste degli appassionati di videogame, ormai sempre più esigenti.
Stefano Belviolandi

Inserito il 19 di ottobre 2006 in World Cyber Games 06
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Ngi: lasciate a casa i luoghicomuni sui videogiocatori!

Sfatare il luogo comune che associ la persona che gioca ai videogames a colei che ha problemi di relazione e integrazione nella società moderna. Questo il messaggio che lancia Cristina Cavalli corporate marketing di Ngi, un importante game server provider che fa dell'e.Marketing uno strumento commerciale vincente creando community attraverso l'intrattenimento online.
Quale il senso delle finale del World Cyber Games 2006 fatte in Italia?
E' stato scelto l'autodromo di Monza, e non è stato un caso, perché è riconosciuto a livello internazionale come il luogo della Formula 1, uno sport che ha alti contenuti tecnologici. In Italia si è sempre parlato, anche se un po' a fatica, del videogioco come sport elettronico, la collocazione all'autodromo di Monza è congeniale anche perché uno dei videogiochi in gara tratta proprio di gare automobilistiche.
Cosa significa essere strategic partner?
Ngi si occupa dal 1999 di multiplayer, cioè permettere ai ragazzi di trovarsi in un luogo virtuale e giocare, i WCG sono a tutti gli effetti le olimpiadi di queste realtà virtuali, per Ngi, l'essere incaricata dal comitato internazionale di creare la nazionale che di anno in anno rappresenta poi l'Italia nella fase culminante dell'olimpiade è prestigioso.
L' Italia è un popolo di videogiocatori o un popolo che tenta di essere tale?
Bisogna fare un distinguo: se guardiamo ai numeri dell'installato in termini di console, l'Italia è abbastanza allineata con il resto d'Europa. Se analizziamo quanti di questi appassionati siano disposti a sacrificare parte del loro tempo per far si che l'attività del gioco diventi professionale, allora l'Italia deve fare ancora un po' di gavetta. La ragione per cui Ngi si è impegnata negli ultimi anni per portare la manifestazione in Italia è proprio per rendere tangibile quello di cui si sente parlare, e sfatare l'equazione che vede: ragazzo che videogioca = ragazzo che ha dei problemi con il mondo reale e con la società.

Stefano Belviolandi

Inserito il 18 di ottobre 2006 in World Cyber Games 06
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L'Italia è il palcoscenico dei WCG06

World Cyber Games 2006 apre i battenti all'autodromo nazionale di Monza. Le finali delle olimpiadi del videogioco, che iniziano il 18 e termineranno il 22 ottobre 2006, coinvolgeranno gli atleti delle squadre nazionali di oltre 70 paesi, in tutto sono circa 700 i giocatori interessati, 400 reporters e 500 tra ospiti e staff. I videogiocatori dovranno vedersela con sei videogiochi per Pc (StarCraft: Brood War, WarCraft III: Frozen Throne, Half Life: Counter-Strike 1.6, Fifa Soccer 2006, Warhammer 40,000: Winter Assault e Need for Speed: Most Wanted) e due videogiochi per console Xbox360 (Project Gotham Racing 3 e Dead or Alive 4). Ma cos'è una sfida senza un premio? L'anno scorso il vincitore si è portato a casa 435,000 dollari, mentre quest'anno l'organizzazione non lo ha ancora definito. Un evento che gli organizzatori hanno definito come un festival culturale mondiale, dove le diversità culturali e linguistiche potranno essere assottigliate dalla passione per il gioco e la competizione sportiva. Una manifestazione che racchiude una serie di appuntamenti negli appuntamenti (tornei, mostre, conferenze, ma anche cerimonie, esibizioni ed eventi).

Stefano Belviolandi

Inserito il 17 di ottobre 2006 in World Cyber Games 06
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